Camino de Santiago – Day 11 from Palas del Rei to Melide

Stage #11 del camino. Abbiamo deciso di fare una tappa corta per riposare le gambe e approfittarne di una visita piú lunga nel paesino di Melide, famoso per il pulpo alla Gallega. Il tragitto di 15km è abbastanza facile con continue salite e discese attraversando boschi che sembrano incantati, dentro l’atmosfera mistica creata dalla nebbia che ci accompagna nelle mattine degli ultimi giorni. Da Sarria in poi abbiamo incontrato molti altri pellegrini ed è molto raro rimanere soli sul cammino senza un altro pellegrino a vista a meno di 20 metri. Chi ha iniziato a Sarria a soli 100km da Santiago si riconosce per gli zainetti piccoli, l’assenza di abbronzatura a livello dei calzoncini come per chi ha camminato sotto il sole per giorni e giorni e la freschezza muscolare di chi ha appena iniziato ed è pieno di energia. Vista la grande quantità di pellegrini, qiest’ultimo tratto diventa piú turistico, con negozietti e bancarelle molto piu presenti lungo il cammino e i prezzi degli ostelli e Albergues che aumentano di kilometro in kilometro. Abbiamo ricevuto un timbro molto speciale a circa 55km da santiago nel posto in cui anno fabsi trovava il cosiddetto bosco del pellegrino. Il timbro consiste in un sigillo di piombo a cui è attaccata una chiavetta e le donazioni andranno alla ricerca per gli invalidi.

Punto forte di questa tappa sono sicuramente le soste culinarie a Melide: per pranzo ci siamo fermati da Casa Alongo, l’unico posto in cui si puó mangiare un buonissimo hamburger di polipo, oltre agli altri piatti tradizionali assolutamente preparati in casa dalla cuoca moglie del proprietario che si intrattiene ogni tanto tra i clienti. Ci ha anche proposto di insegnarle a cucinare il ragú :). Dopo una siesta rigenerante facciamo un breve giro del paese prima di andare a cena alla Pulperia Ezequiel, in cui mangiamo il Pulpo alla Gallega e i Pimientos de Padron, il tutto accompagnato da vino bianco Ribeiro e un vino rosso della casa. Ogni giorno vengono cucinati più di 300kg di Pulpo. Per 12,5Euro ci siamo riempiti per bene. Le condizioni metereologiche vanno peggiorando in questo inizio di autunno, fuori comincia a piovere e domani la pioggia potrebbe rendere la tappa per Arzuá molto dura. Sicuramente il cibo originale di questa tappa ha alimentato la nostra motivazione per gli ultimi tre giorni di cammino.


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Stage # 11 of the camino. We decided to make a short stage today to recover our legs and take advantage of a more extended visit in the village of Melide, famous for the Pulpo a la Gallega to. The journey of 15km is pretty easy with continuous climbs and descents through enchanted forests into the mystical atmosphere created by the fog that accompanies us already in the morning of the last days. From Sarria on we encountered many other pilgrims and being very rare to be alone on the path without pilgrims at less than 20 meters walking distance. Who started in Sarria, only 100km from Santiago, can be recognized for the small backpacks, the absence of suntans under the shorts as for those who have walked in the sun for days and the muscle freshness of those who has just started and is full of energy. Given the great number of pilgrims, these last stages suddenly become more touristy, with shops and stalls much more present on the road and prices of hostels and Albergues that increase kilometer by kilometer. We received a very special stamp at around 55km from Santiago in the place where many years ago was the so-called pilgrim forest. The stamp consists of a lead seal to which is attached a small key. The donations for this seal will go to a community of disabled.

The highlights of this stage are definitely the culinary stops in Melide: for lunch we stopped by Casa Alongo, the only place on the way where you can eat a delicious octopus burger, as well as other traditional dishes absolutely home made by the wife of the owner who likes to entertan occasionally her customers “la mejor comida del camino”. She also proposed us to teach her how to cook ragout :). After a refreshing siesta we took a brief tour of the town center before going for dinner at Pulperia Ezequiel, to eat Pulpo a la Gallega and the Pimientos del Padron, all accompanied by white wine Ribeiro and a red house wine. Everyday they cook more than 300kg of Pulpo. For 12,5Euro we filled our bellies for good. The weather conditions are getting worse as we are in the beginning of autumn, it starts to rain and tomorrow rain could make the stage to Arzua very tough. Surely the original food of this stage has fueled our motivation for the last three days of walking.

Camino de Santiago – Day 9 from Sarria to Portomarin

Giorno #9 del camino. La tappa non è delle più pesanti, tra brevi salite e discese e gentili abitanti che mettono a disposizione dei pellegrini frutta acqua e vino di casa in cambio di una piccola offerta. E poi la pietra miliare dei 100km da Santiago; noi ne abbiamo visto due, chissà qual’è quella reale. Quello che è reale sono certamente le frittelle offerte da una gentile signora di una campana nelle vicinanze. Lungo il tragitto ci siamo imbattuti diverse volte in greggi di pecore, capre e soprattutto grosse mucche con cui non ci si scontra tutti i giorni per strada. La meta del nostro viaggio è Portomarin un paese dalla storia molto interessante, originariamente costruito accanto al ponte romano sul fiume Mino, abbattuto e ricostruito nel medioevo per poi essere completamente sommerso negli anni 60 a causa della costruzione della diga di Balesar. I monumenti più importanti, come la chiesa e la porta di accesso sono stati smontati e numerati mattone per mattone per poi essere ricostruiti sulle pendici del monte adiacente alla diga, se si guarda la facciata della chiesa è ancora possibile riconoscere i numeri scolpiti sulle pietre per permetterne la ricostruzione. L’accesso al paese è anche uno tra i più pittoreschi del cammino, prima di tutto si deve attraversare un angusto tratto in discesa molto pericoloso e scivoloso, si passa sul nuovo ponte che attraversa la diga a decine di metri altezza (perfetto per chi soffre di vertigini)e si sale un ponte a scalinata che sovrasta una moderna rotonda stradale (anziché un fiume) per entrare i paese dalla porta di accesso. Il paesino non è dei più belli, risalente al 1963, ma la sua storia ne vale la pena per visitarlo. Il nostro gruppo di viaggio, si è diviso a causa di qualche problema di tendinite di alcuni di noi che hanno preferito avere un giorno intero di riposo, ma è stata una bella sorpresa incontrare Francisco una delle persone che abbiamo incontrato al nostro primo pernottamento e poi perso per qualche giorno sul cammino. Animo! Santiago è a meno di 5 giorni di cammino.

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Stage#9 of the camino. This stage is not very heavy, including short climbs and descents and gentle people who provide the pilgrims fruit water and wine of the house in exchange for a small donation. Aldo the milestone of 100km distance from Santiago is part of today photoalbum, we have seen two of This molestones…who knows what the real one is? What we will certainly remember are the delicious pancakes offered by a lady of a house in the vicinity of the way. Along the way we came across several times in flocks of sheep, goats and especially big cows to make our path more exciting. Target of our trip is Portomarin a town of interesting history, originally built next to the Roman bridge over the River Mino, demolished and rebuilt in the Middle Ages until it was completely submerged in the 60s due to the construction of the Balesar dam. The most important monuments, such as the church, the entrance to the city were removed and numbered brick by brick and then rebuilt on the slopes of the mountain adjacent to the dam, if one looks at the facade of the church is still possible to recognize the numbers carved on the stones to allow the reconstruction. The access to the town is one of the most picturesque you will meet on the way, first of all you have to cross a narrow stretch in very dangerous and slippery descent, you pass on the new bridge across the dam at tens of meters of height (perfect for those who suffer of heights) and climb stairs of a bridge overlooking a modern road roundabout. The village is not the most beautiful, but its history it’s worth a visit. Our travel group was split today due to some tendinitis problem of some of us who like to have a day of rest, but it was a nice surprise to meet Francisco one of the people we met on our first night and then lost for a few days on the path. Animo! Santiago is less than 5 days of walking.

Camino de Santiago – Day 8 from Fonfria to Sarria

Day #8 del cammino da Fonfria a Sarria, passando per il paese di Samos e il suo bellissimo monastero incastonato tra le colline di campagna. È una giornata di nebbia che rende l’atmosfera quasi mistica come camminare in un sogno tra sentieri dispersi nella vegetazione e piccoli borghi di pastori con i cani a guardia delle case. A quanto pare la zona è popolata da qualche orso, quindi è sempre buono che qualche cane sia pronto a fare la guardia. Facciamo poche soste per poter raggiungere prima Samos per ora di pranzo e poi proseguire per Sarria,durante il viaggio mangiamo qualche mela da un albero che sporge sui sentieri e le more che ormai sono presenti dappertutto sul cammino. Siamo stati del tutto rapiti dalla bellezza del Monastero di Samos, se non fosse per quegli affreschi degli anni 50 fatti al primo piano del chiostro…

La sera arriviamo a Sarria, il posto da cui la maggior parte dei pellegrini inizia il suo cammino, siamo a circa 100km da Santiago, ed è proprio 100km la distanza media da coprire a piedi per ricevere il riconoscimento della Compostela una volta arrivati a Santiago. Abbiamo ormai superato più della metà del nostro cammino.

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Stage # 8 of the camino from Fonfria to Sarria, passing through the village of Samos and its beautiful monastery nestled between the hills of the countryside. It is a foggy day which makes the atmosfere quite mystical like walking into a dream of trails scattered in the vegetation and small villages of shepherds with dogs guarding the houses. Apparently the area is populated by a few bears, so it is always good that a dog is ready to stand guard. We make a few stops to be able to reach Samos for lunch time and then continue to Sarria. We eat apples from a tree sticking out on the trails and blackberries which are now present everywhere on the road. We were totally overwhelmed by the beauty of the monastery of Samos, of it wouldn’t be for the frescoes of the 50’s put on the first floor of the cloister …In the evening we arrive in Sarria, the place from which the majority of the pilgrims began her journey, we are at about 100 km from Santiago, and it is 100km the minimum distance to cover on foot to receive the recognition of Compostela once you are in Santiago. Half of the Camino is over.

Camino de Santiago – Day 6 from Villafranca to La Herrerias

Giorno # 6 del camino, il per peso da Villafranca a La Herreria è in leggera salita per 21 km. Il dolore ai muscoli e tendiniti varie non mancano, ma la motivazione è più grande, alimenatata da un meraviglioso paesaggio di montagna fatto di campi verdi, mucche al pascolo, lo sciabordio dell’acqua di fiumi e ruscelli e il calore degli abitanti dei piccoli villaggi che attraversiamo a piedi. Lungo il percorso si incontrano e conoscono nuove persone ogni giorno. Il camino sembra una metafora della vita con nuove conoscenze, persone che incontrano di nuovo dopo giorni di cammino e quelle che non si incontreranno mai più. E’ come vivere una dimensione unica al massimo e in ogni momento. Ogni persona è un tesoro da scoprire. Si chiacchiera e ci si apre come se ci si conoscesse da anni. La mente è sempre più leggera e staccata dal corpo, il lungo viaggio e la natura meravogliosa intorno a noi aiutano a trovare una dimensione di sconosciuta tranquillità.

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Day # 6 of the Camino, the way from Villafranca to La Herreria goes slightly uphill for 21km, the pain in the muscles and various tendinitis is not lacking but the motivation is greater, nurished by the mountain landscapes, beautiful green fields, cows grazing, the lapping of the water and the warmth of the inhabitants of the small villages we cross during our walk. Along the way one get to meet and know new people every day, the way seems a metaphor for life encountering interesting people with their life experience, meeting some of them after several days of Camino and knowing that probably you’ll never meet again some others. It is like like living a unique dimension at its best. Every person is a treasure to discover. It comes very easy to chat and open your heart and mind to the other pelegrinos as if you knew your walking companions for years. The mind feels lighter and lighter and detached from the body, the long journey, wonderful nature and the atmosphere of small medieval churches help in finding a kind of unknown tranquility.

Camino de Santiago – Day 5 from Molinaseca to Vilafranca del Camino

Tratta #5 del camino, ogni giorno sembra più pesante anche le tappe che sembrerebbero più semplici risultano essere difficoltose, è difficile alzarsi dal letto la mattina presto, ma una volta in cammino le gambe vanno per inerzia. Incontriamo i nostri amici di viaggio per iniziare la tappa alle prime luci dell’alba con la nebbia che risale sulle colline e un freddo che ci entra nelle ossa. Durante il tragitto, ci si separa, ci si ferma in posti diversi, magari a visitare una chiesa per ricevere il timbro più bello sulla credenziale per poi incontrarsi di nuovo durante una pausa a immergere i piedi in uno dei tanti fiumi che costeggiano il cammino o la sera stanchissimi in ostello per cena. La tappa da Molinaseca a Villafranca inizia in modo leggero senza pendenze esagerate passando per deliziosi paesini come Cacabelos e Camponaraya con le loro chiesette medievali e le strade colme di persone vestite per bene che vanno alla messa della Domenica per poi riunirsi tutti per pranzo nelle piazzette principali. Sembra di tornare per un attimo a 15 o 20 anni fa quando la domenica ci si vestiva bene per andare a messa per poi pranzare insieme ai parenti a casa o al ristorante. È una bella sensazione malinconica che ha caratterizzato questa giornata, un ritorno al passato e all’importanza delle cose semplici della vita a cui non facciamo più caso e a quelle usanze che sono andate del tutto perdute, a quei momenti leggeri che la vita ci propone. Il tragitto che continua da Cacabelos a Villafranca è molto pesante essendo una lunga salita che va a stressare ancora di più le gambe che hanno già percorso 25km. Stasera si dorme all’Albergue la Piedra gestito da dei giovani è molto disponibili ragazzi, ancora una volta ci sentiamo come se fossimo a casa. Ma prima di tutto ci godiamo la nostra cena a base di Pulpo alla Gallega e Cecina de Astorga.

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Stage # 5 of the camino, each day feels harder, the stages that in the beginning seem easier are indeed difficult, it is hard to get out of bed in the morning, but once on the way your legs go by inertia. We met our traveling friends to start the stage at dawn with fog flowing over the hills and cold that gets into the bones. On the way, we separate, we stop in different places, perhaps to visit a church and receive the most beautiful stamp on our credential and then we  meet again during a break to soak your feet in one of the many rivers that run along the way or for dinner the night at the hostel. The stage from Molinaseca to Villafranca starts light through delightful towns as Cacabelos and Camponaraya through the it medieval streets filled with well dresserai people who go to the Sunday Mass and then all get together for lunch with their families and friends in the main squares. It seems to go back for a while to 15 or 20 years ago when in Sundays we dressed well to go to Mass and then have lunch together with relatives at home or at the restaurant. It is a nice feeling of melancholy that shapes this day, a return to the past and to the importance of the simple things in life that we are no longer used to and of those customs that have been entirely lost, of those relaxed moments that life offers us. The route going from Cacabelos to Villafranca is very step and long stressing the legs that have already traveled 25km. Tonight we sleep at the Albergue la Piedra run by young and very helpful people. Once again we feel as if we were at home. But first of all we enjoy our dinner of pulpo a la Gallega and Cecina de Astorga 

Camino de Santiago -Day 4 from Rabanal to Molinaseca

Stage #4 del camino, si comincia a salire fino alla cima del cammino di Santiago a piú di 1500m di altitudine. La salitá è dura per 5km ma fattibile, la discesa che ci spetta dopo lunga quasi 20km è molto più ardua per le nostre ginocchia e la nostra motivazione. Al quarto giorno abbiamo il nostro gruppetto di pellegrini insieme a Francis e Guille e Remi che con il suo cucciolo Lola ci anticipano di circa 5km. La tratta da Rabanal a Molinaseca è molto pesante, tra salite, discese e tratti scoscesi perfetti per far nascere le prime ampolle e tendiniti. Una tappa che sembra non finire mai, passando per la cruz de ferro dove i pellegrini lasciano un peso, una pietra che hanno portato dietro per tutto il cammino a simbolo di un peso che portano nella loro vita di cui desiderano separarsi. È un momento speciale che ci fa pensare. Arriviamo a Manjarin nel rifugio templare che ha più di 1000 anni con bagno all’esterno e in aria veramente medievale. Chissà cosa dovevano provare i pellegrini 10 secoli fa. Durante il cammino si incontrano pellegrini che sembrano aver voltato le spalle alla vita moderna per vivere una vita molto più semplice. Oggi il cammino ci ha messo alla prova e abbiamo dimostrato di non mollare rispetto ai problemi che possono nascere. la sera è sempre un buon momento per conoscere nuove e interessanti persone e scambiare con loro esperienze e Stati d’animo. Abbiamo cenato in compagnia do Bob da Denver con un buon vino di fronte al ponte romano di Molinaseca

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Stage # 4 of the camino strats climbing to the top of the Santiago route at more than 1500m above sea level. The climb is tough but with a nice view of the surrounding hills for 5km. The descent of almo at 20km is much more tolgo for our knees and our motivation. On the fourth day we have our little group of pilgrims made by Francis and Guille and Remi who with her puppy Lola is faster than us of about 5km. The route from Rabanal Molinaseca is very heavy, between ascents, descents and steep stretches perfect to give start to the first blisters. A stage that never seems to end, passing through the cruz de ferro where pilgrims leave a burden, a stone brought back all the way long as symbol of a burden which one wants to get rid of in his life. It is a special moment that makes us think for some minutes. We get to Manjarin a Templar shelter that has more than 1000 years with bathroom outside and truly medieval atmosphere. Who knows what the pilgrims had to try 10 centuries ago. Along the way we have met pilgrims who seem to have turned their backs on modern life to live a much simpler life. Today the journey has put us to the test and we showed that we do not give up in front of the problems that can arise. The evening is always a good time to meet new and interesting people and share with them experiences and moods, we had the menu del Pellegrino at the Roman bridge of molinaseca with the good company of Bob from Denver enjoying a good wine on front of the wonderful roman bridge:

Camino de Santiago -Day 3 from Astorga to Rabanal Del Camino

tratta 3 del nostro viaggio a santiado de compostela da Astorga a Rabanal del Camino prima di intraprendere la salita di 5km per Foncevadon. Appena usciti da Astorga ci siamo fermati in una piccola chiesetta costruita sopro un pozzo in cui si narra che un bambino che stava affogando venne salvato dalle preghiere della madre che invocava Gesú. Dopo quell’avvenimento l’acqua del pozzo divenne benedetta e oggi i pellegrini ne possono riempire le loro borracce. Forse per l’acqua, forse perchè i nostri miscoli si abituano al cammino, i dolori di ieri si sono affievoliti e se ne sono creati altri. La meta di oggi è Rabanal del Camino, 15 anime in inverno e 40 in estate. Oggi ci spetta un concerto di musica celtica e i canti gregoriani nella chiesa del paese. Un tuffo nella cultura celtica del nord della spagna insieme ad altri camminatori e pellegrini provenienti da tutto il mondo. Tutti come se fossimo una grande famiglia

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Stage #3 of our trip to Santiago de compostela from Astorga to Rabanal del Camino before starting the 5km climb to Foncevadon. Just out from Astorga we stopped at a small church built on a well where it is said that a child who was drowning was saved by the prayers of his mother, calling upon Jesus. After that incident the well water became blessed and today the pilgrims can fill their water bottles. Because of the water, perhaps because our muscles get used to walking, the pains of yesterday have faded and others have started. Today’s destination is Rabanal del Camino, 15 souls in the winter and 40 in summer. Today it planned a Celtic music concert and Gregorian chants in the village church. A dip dive in the Celtic culture of northern Spain along with other walkers and pilgrims from around the world. All as if we were one big family.