Camino de Santiago – Day 15, one day in Santiago de Compostela

Santiago de Compostela, una città dalla bellezza inaspettata. La cattedrale di Santiago coincide con la fine del cammino dei pellegrini nella piazza dell’Obradoiro di fronte alla facciata barocca della cattedrale. Al nostro arrivo la facciata era semicoperta da impalcature a causa dei lavori di restauro in corso, ma ció non ha tolto nulla alla belezza della chiesa e all’emozione che ci ha travolti una volta arrivati. La facciata è cosi ricca di dettagli e simboli da poter perdersi per ore ad osservarla, come fanno i pellegrini piu stanchi distesi a terra sulla piazza. Una curiosità degna di nota è che questa facciata costruita nel 1700 protegge la facciata medievale danneggiata dalle intemperie nel corso degli anni. Sul lato sinistro della piazza, guardando alla cattedrale, è l’Hotel del los reis catholicos un antico parador medievale con una stupenda facciata. La città è molto ricca di edifici che risalgono all’inizio dell’anno mille. Ogni giorno alle 12:00 e alle 19:30 si svolge la messa e la benedizione del pellegrino, quando si è fortunati si puó anche assistere alla benedizione col botafumeiro l’incensiera piu grande al mondo che viene fatta oscillare come un pendolo sulle teste dei fedeli. Anticamente questo serviva a purificare l’aria della cattedrale con l’ incenso a causa della grande quantitá di pellegrini che da giorni camminavano senza aver possibilità di lavarsi. Oggi è diventata una della attrazioni turistiche di Santiago, che si può ammirare nella messa di tutti i venerdi alle 19:30 oppure a richiesta facendo una donazione di 300euro alla cattedrale. Anche questo è diventato un commercio turistico. Tappa obbligata er i pellegrini è quella all’ufficio di accoglienza ai pellegrini per ottenere la compostela, il documento che attesta che il pellegrino ha effettuato il cammino, per ottenerla bisogna percorrere a piedi almeno gli ultimi 100km ( da Sarria) o 200km in bici. Noi abbiamo fatto due ore e mezza di coda per ottenere l’attestato. Oltre alla cattedrale, le vie del centro storico di Santiago sono tutte da scoprire, tra negozietti, chiese antiche, botteghe di artigiani e ristoranti tipici.​ Prendete un giorno intero per visitare la città, ne vale la pena.

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Santiago de Compostela, a city of unexpected beauty. The Cathedral of Santiago is the end of the journey of the pilgrims at the plaza de Obradoiro in front of the baroque facade of the cathedral. Upon our arrival the facade was partly covered in scaffolding because of restoration work in progress, but this has not removed any of the emotion that has overwhelmed us as we arrived. The facade is a wealth of details and symbols that one can get lost for hours to observe it, as do the more tired pilgrims lying on the ground on the square. A curiosity worth of note is that this facade built in 1700 protects the medieval facade damaged by the weather over the years. On the left side of the square, looking at the cathedral, is the Hotel del los reis Catholicos a medieval parador with a stunning facade. The city is very rich in buildings that date back to the year one thousand.

Every day at 12:00 and at 19:30 there is the Mass and blessing of the pilgrims, when you are lucky you can also witness the Benediction of the botafumeiro the largest incense pot in the world that is swung like a pendulum over the heads of the pilgrims. In ancient times this was used to purify the air of the cathedral with strong incense because of the large amount of pilgrims who walked for days without washing facilities. Today it has become a tourist attractions of Santiago, which can be seen in the Mass every Friday at 19:30 or at request by making a donation of 300euro to the cathedral. Even this has become a touristy business. A obliged stop for the pilgrims is at the welcome office of the pilgrims to get the compostela, the document that certifies that the pilgrim has walked the way, to get it you need to walk at least the last 100km (from Sarria) or to cycle at least 200km. We did two and a half hour queue to get the certificate. In addition to the cathedral, the streets of the historic center of Santiago are to be discovered, including shops, ancient churches, artisan shops and restaurants. Take a whole day to do it, it is really worth the time.

Camino de Santiago – Day 9 from Sarria to Portomarin

Giorno #9 del camino. La tappa non è delle più pesanti, tra brevi salite e discese e gentili abitanti che mettono a disposizione dei pellegrini frutta acqua e vino di casa in cambio di una piccola offerta. E poi la pietra miliare dei 100km da Santiago; noi ne abbiamo visto due, chissà qual’è quella reale. Quello che è reale sono certamente le frittelle offerte da una gentile signora di una campana nelle vicinanze. Lungo il tragitto ci siamo imbattuti diverse volte in greggi di pecore, capre e soprattutto grosse mucche con cui non ci si scontra tutti i giorni per strada. La meta del nostro viaggio è Portomarin un paese dalla storia molto interessante, originariamente costruito accanto al ponte romano sul fiume Mino, abbattuto e ricostruito nel medioevo per poi essere completamente sommerso negli anni 60 a causa della costruzione della diga di Balesar. I monumenti più importanti, come la chiesa e la porta di accesso sono stati smontati e numerati mattone per mattone per poi essere ricostruiti sulle pendici del monte adiacente alla diga, se si guarda la facciata della chiesa è ancora possibile riconoscere i numeri scolpiti sulle pietre per permetterne la ricostruzione. L’accesso al paese è anche uno tra i più pittoreschi del cammino, prima di tutto si deve attraversare un angusto tratto in discesa molto pericoloso e scivoloso, si passa sul nuovo ponte che attraversa la diga a decine di metri altezza (perfetto per chi soffre di vertigini)e si sale un ponte a scalinata che sovrasta una moderna rotonda stradale (anziché un fiume) per entrare i paese dalla porta di accesso. Il paesino non è dei più belli, risalente al 1963, ma la sua storia ne vale la pena per visitarlo. Il nostro gruppo di viaggio, si è diviso a causa di qualche problema di tendinite di alcuni di noi che hanno preferito avere un giorno intero di riposo, ma è stata una bella sorpresa incontrare Francisco una delle persone che abbiamo incontrato al nostro primo pernottamento e poi perso per qualche giorno sul cammino. Animo! Santiago è a meno di 5 giorni di cammino.

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Stage#9 of the camino. This stage is not very heavy, including short climbs and descents and gentle people who provide the pilgrims fruit water and wine of the house in exchange for a small donation. Aldo the milestone of 100km distance from Santiago is part of today photoalbum, we have seen two of This molestones…who knows what the real one is? What we will certainly remember are the delicious pancakes offered by a lady of a house in the vicinity of the way. Along the way we came across several times in flocks of sheep, goats and especially big cows to make our path more exciting. Target of our trip is Portomarin a town of interesting history, originally built next to the Roman bridge over the River Mino, demolished and rebuilt in the Middle Ages until it was completely submerged in the 60s due to the construction of the Balesar dam. The most important monuments, such as the church, the entrance to the city were removed and numbered brick by brick and then rebuilt on the slopes of the mountain adjacent to the dam, if one looks at the facade of the church is still possible to recognize the numbers carved on the stones to allow the reconstruction. The access to the town is one of the most picturesque you will meet on the way, first of all you have to cross a narrow stretch in very dangerous and slippery descent, you pass on the new bridge across the dam at tens of meters of height (perfect for those who suffer of heights) and climb stairs of a bridge overlooking a modern road roundabout. The village is not the most beautiful, but its history it’s worth a visit. Our travel group was split today due to some tendinitis problem of some of us who like to have a day of rest, but it was a nice surprise to meet Francisco one of the people we met on our first night and then lost for a few days on the path. Animo! Santiago is less than 5 days of walking.

Camino de Santiago – Day 7 from la Herreria to Fonfria

Giorno #7 da la Herreria a Fonfria. Sembra che la parte più difficile del cammino sia giunta al termine, dopo la salita ripida per raggiungere la cima della montagna a o Cebreiro ed entrare in Galizia. Soprannominerei questa come la tappa delle galline e le mucche, perchè se ne incontrano tante lungo i sentieri attraversando piccole masserie e aziende agricole. Come capitato nelle precedenti tappe, anche qui facciamo un salto nel passato fermandoci ad una fontana per rifrescarci dal Caldo degli ultimi km, mentre una signora stava lavando i panni all’aperto nell’acqua della fontana. Qui la tecnologia non sembra indispensable a prova che si puo vivere bene anche senza. Completiamo la nostra tappa all’Albergue Reboleira, ricavato all’interno di una delle vecchie abitazioni della galizia , con i tetti circolari ricoperti di rametti di legno al posto delle tegole. Mangiamo il miglior Caldo Gallego fino ad ora assaggiato e uno spezzatino di vitello al quale nessuno sa resistere. Tutto esclusivamento preparato con ingredienti del luogo coltivati e allevati a non più di 500m di distanza. Finiamo la serata al suono della chitarra di Francis che ci ridà la carica per continuare il nostri cammino domattina.

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Stage # 7 from the Herreria to Fonfria. It seems that the most difficult part of the journey has come to an end, after the steep climb to the top of the mountain at o Cebreiro trepassing the border to Galicia. This is the stage of the hens and cows, since we met a kit of the in our trip of today walking through small farms. As happened in the previous stages, here ad well we take a step back in time stopping at a fountain to refresh ourselves from the heat of the day, meeting a woman washing clothes at the fountain. Here the technology is not essential and it is easy to prove that you can live well without it. Our trip ends  at th Albergue Reboleira, housed in one of the old galician houses with circular roofs covered with wooden sticks instead of tiles. The Caldo Gallego eat the best so far and a stew to which no Stage # 7 from the Herreria to Fonfria. It seems that the most difficult part of the journey has come to an end, after the steep climb to the top of the mountain or in Cebreiro and get into Galicia. soprannominerei this as the stage of the hens and cows, because they meet so many long insentieri through small farms and farms. As happened in the previous stages, here we take a step back in time stopping at a fountain for rifrescarci in which a woman was washing clothes. Here the technology is not essential to prove that you can live well without it. We conpletiamo our destination all’albergue Reboleira, housed in one of the old houses of the place with circular roofs covered with wooden sticks instead of tiles.The Caldo Gallego of the Pelegrino Menu is the best so far and a stewed meat is something no one can resist. All absolutely prepared with local ingredients grown and picked no more than 500m away from the Albergue. We end the evening with the sound of the guitar played by Francis who gives us some relaxing moment to prepare the walk of tomorrow