Camino de Santiago – Day 14, ultimate day from O Pedrouzo to Santiago de Compostela

13 giorni di cammino senza sosta, 24km al giorno completati oggi di fronte alla maestosa facciata della cattedrale di Santiago, un’ emozione indiescrivibile arrivati nella piazza della cattedrale, senza parole, soltanto tante emozioni che possono essere esternate in lacrime di gioia, di felicitá e fierezza di aver raggiunto un traguardo che inizialmente sembrava impossibile. 310km di cammino da Leon a Santiago, tra pianure sotto il sole cocente, salite interminabili tra i boschi delle montagne di Leon per raggiungere O Cebreiro, paesaggi incontaminati abbracciati dalla nebbia mattutina e boschi incantati. Le mucche, le galline, i cavalli, la puzza di sterco che dopo un po di giorni non è piu puzza ma profumo di natura vera. La brina del mattino, il vento che ti sbatte in faccia, la pioggia che ti rende difficile il cammino, lo zaino che diventa sempre piu pesante kilometro dopo kimolmetro, le meravigliose persone che ci hanno accolto, consigliato, che ci hanno accompagnato che hanno condiviso con noi questo viaggio-esperienza unico al mondo. La natura, l’ anima che abbiamo riscoperto, la bellezza di ció che ci circonda, il cibo tipico e il vino di casa, l’architettura medievale, le case rurali, le chiesette di campagna e le stalle. I sentieri, i ruscelli, i fiumi, le montagne , valli e precipizi, la menta selvatica il rosmarino e i fiori di mille colori. I sentieri di terra battuta, di pietra, i percorsi lungo l’asfalto, tra i campi e le pitaggioni di mais. 310km di poesia, 310km che purtroppo sono finiti anche se non ci dispiace sapere di non dovere camminare ancora per ore e di non doversi svegliare prima dell’ alba domani mattina. 310km di vita, di riflessioni, di leggerezza, di risate felici, di sole e di luce di vita che speriamo porti novità positive una volta tornati a casa, nella realtà di tutti i giorni. Il cammino di Santiago è l’Esperienza della vita con la E maiuscola. Preparate lo zaino e partite ovunque voi siate…Y ahora fiesta 🙂


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A 13-day walk without stops, 24km a day completed today in front of the majestic facade of the cathedral of Santiago the Compostela, an unbelievable emotion once arrived in the cathedral square; no words to describe it, just a lot of emotions that can be expressed in tears of joy, of happiness and pride in having reached a goal that seemed impossible initially. 310km walk from Leon to Santiago, between plains under the scorching sun, endless climbs through forests on the mountains of Leon to reach O Cebreiro, dream landscapes embraced by the morning fog and enchanted forests along the way. Cows, hens, horses, donkeys and  dung stench whose smell after some days is no longer an issue, though the scent of nature. The frost in the morning, the wind that slaps you in the face, the rain that makes walking even more difficult, the backpack that becomes heavier kilometer after kilometer, the wonderful people who welcomed us, recommended us, who accompanied us who shared with us this unique experience. The nature, the soul that we rediscovered, the beauty that surrounds us, the typical food and the house wine, the medieval architecture, the rural homes, country churches and stables. The trails, streams, rivers, mountains, valleys and precipices, wild mint and rosemary, the flowers in many colors. The dirt paths, stone paths along the asphalt, between the fields and the green and yellow corn fields. 310km of poetry, which, unfortunately, we regret are over although we are pleased to know not to have to walk for hours and not having to wake up before dawn tomorrow morning. 310km of life, of reflections, of lightness, of happy laughter, sunshine and light of life that we hope will bring positive changes once back home, in every day life. The Camino de Santiago is the experience of life. Prepare your backpack wherever you are and go … Y ahora fiesta 🙂

Camino de Santiago – Day 13 from Arzúa to O Pedrouzo

Penultima tappa da 20km quasi volando, non sentiamo neanche la strada sotto i piedi passando per boschi di eucalipto e campi di girasole. Non si sentino piú dolori e fatica, e la mente sembra perdersi tra i pensieri e l’esperienza degli ultimi giorni. Santiago si avvicina ed è solo a 20 km di distanza da noi. Vorremmo che il viaggi contnuasse ancr per diverse tappe, ma nello stesso tempo non stiamo nella pelle per provare l’effetto che ci farà arrivare a Santiago. Abbiamo passato un’altra bella serata con gli amici del cammino, questi bei momenti saranno tra quelli che ci rimarranno nel cuore.


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Penultimate stage of 20km as we are flying, not even feeling the road beneath our feet through eucalyptus forests and sunflower fields. The pain is not there anymore and the mind is like lost through the thoughts and the experiences of the last days. Santiago approaches and is only 20 km away from us. We would like the travel further for several stages, but at the same time we are not in the skin to feel the effect as we will get to Santiago. We spent another wonderful evening with friends of the camino, these good times will remain in our heart.

Camino de Santiago – Day 11 from Palas del Rei to Melide

Stage #11 del camino. Abbiamo deciso di fare una tappa corta per riposare le gambe e approfittarne di una visita piú lunga nel paesino di Melide, famoso per il pulpo alla Gallega. Il tragitto di 15km è abbastanza facile con continue salite e discese attraversando boschi che sembrano incantati, dentro l’atmosfera mistica creata dalla nebbia che ci accompagna nelle mattine degli ultimi giorni. Da Sarria in poi abbiamo incontrato molti altri pellegrini ed è molto raro rimanere soli sul cammino senza un altro pellegrino a vista a meno di 20 metri. Chi ha iniziato a Sarria a soli 100km da Santiago si riconosce per gli zainetti piccoli, l’assenza di abbronzatura a livello dei calzoncini come per chi ha camminato sotto il sole per giorni e giorni e la freschezza muscolare di chi ha appena iniziato ed è pieno di energia. Vista la grande quantità di pellegrini, qiest’ultimo tratto diventa piú turistico, con negozietti e bancarelle molto piu presenti lungo il cammino e i prezzi degli ostelli e Albergues che aumentano di kilometro in kilometro. Abbiamo ricevuto un timbro molto speciale a circa 55km da santiago nel posto in cui anno fabsi trovava il cosiddetto bosco del pellegrino. Il timbro consiste in un sigillo di piombo a cui è attaccata una chiavetta e le donazioni andranno alla ricerca per gli invalidi.

Punto forte di questa tappa sono sicuramente le soste culinarie a Melide: per pranzo ci siamo fermati da Casa Alongo, l’unico posto in cui si puó mangiare un buonissimo hamburger di polipo, oltre agli altri piatti tradizionali assolutamente preparati in casa dalla cuoca moglie del proprietario che si intrattiene ogni tanto tra i clienti. Ci ha anche proposto di insegnarle a cucinare il ragú :). Dopo una siesta rigenerante facciamo un breve giro del paese prima di andare a cena alla Pulperia Ezequiel, in cui mangiamo il Pulpo alla Gallega e i Pimientos de Padron, il tutto accompagnato da vino bianco Ribeiro e un vino rosso della casa. Ogni giorno vengono cucinati più di 300kg di Pulpo. Per 12,5Euro ci siamo riempiti per bene. Le condizioni metereologiche vanno peggiorando in questo inizio di autunno, fuori comincia a piovere e domani la pioggia potrebbe rendere la tappa per Arzuá molto dura. Sicuramente il cibo originale di questa tappa ha alimentato la nostra motivazione per gli ultimi tre giorni di cammino.


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Stage # 11 of the camino. We decided to make a short stage today to recover our legs and take advantage of a more extended visit in the village of Melide, famous for the Pulpo a la Gallega to. The journey of 15km is pretty easy with continuous climbs and descents through enchanted forests into the mystical atmosphere created by the fog that accompanies us already in the morning of the last days. From Sarria on we encountered many other pilgrims and being very rare to be alone on the path without pilgrims at less than 20 meters walking distance. Who started in Sarria, only 100km from Santiago, can be recognized for the small backpacks, the absence of suntans under the shorts as for those who have walked in the sun for days and the muscle freshness of those who has just started and is full of energy. Given the great number of pilgrims, these last stages suddenly become more touristy, with shops and stalls much more present on the road and prices of hostels and Albergues that increase kilometer by kilometer. We received a very special stamp at around 55km from Santiago in the place where many years ago was the so-called pilgrim forest. The stamp consists of a lead seal to which is attached a small key. The donations for this seal will go to a community of disabled.

The highlights of this stage are definitely the culinary stops in Melide: for lunch we stopped by Casa Alongo, the only place on the way where you can eat a delicious octopus burger, as well as other traditional dishes absolutely home made by the wife of the owner who likes to entertan occasionally her customers “la mejor comida del camino”. She also proposed us to teach her how to cook ragout :). After a refreshing siesta we took a brief tour of the town center before going for dinner at Pulperia Ezequiel, to eat Pulpo a la Gallega and the Pimientos del Padron, all accompanied by white wine Ribeiro and a red house wine. Everyday they cook more than 300kg of Pulpo. For 12,5Euro we filled our bellies for good. The weather conditions are getting worse as we are in the beginning of autumn, it starts to rain and tomorrow rain could make the stage to Arzua very tough. Surely the original food of this stage has fueled our motivation for the last three days of walking.

Camino de Santiago – Day 10 from Portomarin to Palas del Rei

Giorno #10 sul camino, 24km da Portomarin a Palas del Rei. La giornata è molto nebbiosa, la nebbia ci accompagna per tutta la mattinata, fino alle 13:00 rendendo il cammino più difficile è monotono non potendo vedere il paesaggio sicuramente bellissimo come negli ultimi giorni. L’atmosfera degli ultimi due giorni è molto mistica a causa della nebbia, la sensazione di solitudine e l’essere soli con se stessi a meditare è ormai un’azione automatica. Il sole finalmente spazza via la nebbia per ora di pranzo, proprio quando ci fermiamo a 9km dalla fine della tappa presso un ristorante vicino a Gùntin dove veniamo serviti da una cameriera con un modo molto strano di attirare l’attenzione gridando il numero degli ordini con un tono di voce molto acuto. Penso che sia diventata l’attrazione principale dei pellegrini su questa tappa del cammino. Mangiamo un buonissimo bocadillo de jamon e una tarta de queso che ci danno la carica per continuare gli ultimi 9 km fino a palas del rei. Il paese non ha molto da offrirci in termini di attrazioni turistiche, quindi decidiamo di preparare una cena fai da te tra amici in ostello, in in atmosfera molto familiare.

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Day # 10 on the camino, 24km from Portomarin to Palas del Rei. The Day is very misty, fog accompanies us throughout the morning, until 13:00 making the journey more difficult and monotonous since we can not see the scenery around us. The atmosphere is very mystical, it feels like be alone having only the possibility to meditate while walking, having become now an automatic action. The sun finally brings the light in our journey as we stop for lunch at 9km away from the end of the stage at a restaurant in the area of Guntín. We are served by a waitress with a very strange way of calling orders shouting the table number with a very acute voice tone. She for sure has become the attraction of the pelegrinos. We eat a delicious bocadillo de jamon and a tarta de queso that gives us the charge to continue the last 9 km up to palas del rei. The town does not have much to offer in terms of tourist attractions, so we decided to prepare a home made meal among friends in the hostel, enhancing our familiar atmosphere.

Camino de Santiago – Day 9 from Sarria to Portomarin

Giorno #9 del camino. La tappa non è delle più pesanti, tra brevi salite e discese e gentili abitanti che mettono a disposizione dei pellegrini frutta acqua e vino di casa in cambio di una piccola offerta. E poi la pietra miliare dei 100km da Santiago; noi ne abbiamo visto due, chissà qual’è quella reale. Quello che è reale sono certamente le frittelle offerte da una gentile signora di una campana nelle vicinanze. Lungo il tragitto ci siamo imbattuti diverse volte in greggi di pecore, capre e soprattutto grosse mucche con cui non ci si scontra tutti i giorni per strada. La meta del nostro viaggio è Portomarin un paese dalla storia molto interessante, originariamente costruito accanto al ponte romano sul fiume Mino, abbattuto e ricostruito nel medioevo per poi essere completamente sommerso negli anni 60 a causa della costruzione della diga di Balesar. I monumenti più importanti, come la chiesa e la porta di accesso sono stati smontati e numerati mattone per mattone per poi essere ricostruiti sulle pendici del monte adiacente alla diga, se si guarda la facciata della chiesa è ancora possibile riconoscere i numeri scolpiti sulle pietre per permetterne la ricostruzione. L’accesso al paese è anche uno tra i più pittoreschi del cammino, prima di tutto si deve attraversare un angusto tratto in discesa molto pericoloso e scivoloso, si passa sul nuovo ponte che attraversa la diga a decine di metri altezza (perfetto per chi soffre di vertigini)e si sale un ponte a scalinata che sovrasta una moderna rotonda stradale (anziché un fiume) per entrare i paese dalla porta di accesso. Il paesino non è dei più belli, risalente al 1963, ma la sua storia ne vale la pena per visitarlo. Il nostro gruppo di viaggio, si è diviso a causa di qualche problema di tendinite di alcuni di noi che hanno preferito avere un giorno intero di riposo, ma è stata una bella sorpresa incontrare Francisco una delle persone che abbiamo incontrato al nostro primo pernottamento e poi perso per qualche giorno sul cammino. Animo! Santiago è a meno di 5 giorni di cammino.

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Stage#9 of the camino. This stage is not very heavy, including short climbs and descents and gentle people who provide the pilgrims fruit water and wine of the house in exchange for a small donation. Aldo the milestone of 100km distance from Santiago is part of today photoalbum, we have seen two of This molestones…who knows what the real one is? What we will certainly remember are the delicious pancakes offered by a lady of a house in the vicinity of the way. Along the way we came across several times in flocks of sheep, goats and especially big cows to make our path more exciting. Target of our trip is Portomarin a town of interesting history, originally built next to the Roman bridge over the River Mino, demolished and rebuilt in the Middle Ages until it was completely submerged in the 60s due to the construction of the Balesar dam. The most important monuments, such as the church, the entrance to the city were removed and numbered brick by brick and then rebuilt on the slopes of the mountain adjacent to the dam, if one looks at the facade of the church is still possible to recognize the numbers carved on the stones to allow the reconstruction. The access to the town is one of the most picturesque you will meet on the way, first of all you have to cross a narrow stretch in very dangerous and slippery descent, you pass on the new bridge across the dam at tens of meters of height (perfect for those who suffer of heights) and climb stairs of a bridge overlooking a modern road roundabout. The village is not the most beautiful, but its history it’s worth a visit. Our travel group was split today due to some tendinitis problem of some of us who like to have a day of rest, but it was a nice surprise to meet Francisco one of the people we met on our first night and then lost for a few days on the path. Animo! Santiago is less than 5 days of walking.

Camino de Santiago – Day 8 from Fonfria to Sarria

Day #8 del cammino da Fonfria a Sarria, passando per il paese di Samos e il suo bellissimo monastero incastonato tra le colline di campagna. È una giornata di nebbia che rende l’atmosfera quasi mistica come camminare in un sogno tra sentieri dispersi nella vegetazione e piccoli borghi di pastori con i cani a guardia delle case. A quanto pare la zona è popolata da qualche orso, quindi è sempre buono che qualche cane sia pronto a fare la guardia. Facciamo poche soste per poter raggiungere prima Samos per ora di pranzo e poi proseguire per Sarria,durante il viaggio mangiamo qualche mela da un albero che sporge sui sentieri e le more che ormai sono presenti dappertutto sul cammino. Siamo stati del tutto rapiti dalla bellezza del Monastero di Samos, se non fosse per quegli affreschi degli anni 50 fatti al primo piano del chiostro…

La sera arriviamo a Sarria, il posto da cui la maggior parte dei pellegrini inizia il suo cammino, siamo a circa 100km da Santiago, ed è proprio 100km la distanza media da coprire a piedi per ricevere il riconoscimento della Compostela una volta arrivati a Santiago. Abbiamo ormai superato più della metà del nostro cammino.

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Stage # 8 of the camino from Fonfria to Sarria, passing through the village of Samos and its beautiful monastery nestled between the hills of the countryside. It is a foggy day which makes the atmosfere quite mystical like walking into a dream of trails scattered in the vegetation and small villages of shepherds with dogs guarding the houses. Apparently the area is populated by a few bears, so it is always good that a dog is ready to stand guard. We make a few stops to be able to reach Samos for lunch time and then continue to Sarria. We eat apples from a tree sticking out on the trails and blackberries which are now present everywhere on the road. We were totally overwhelmed by the beauty of the monastery of Samos, of it wouldn’t be for the frescoes of the 50’s put on the first floor of the cloister …In the evening we arrive in Sarria, the place from which the majority of the pilgrims began her journey, we are at about 100 km from Santiago, and it is 100km the minimum distance to cover on foot to receive the recognition of Compostela once you are in Santiago. Half of the Camino is over.

Camino de Santiago – Day 6 from Villafranca to La Herrerias

Giorno # 6 del camino, il per peso da Villafranca a La Herreria è in leggera salita per 21 km. Il dolore ai muscoli e tendiniti varie non mancano, ma la motivazione è più grande, alimenatata da un meraviglioso paesaggio di montagna fatto di campi verdi, mucche al pascolo, lo sciabordio dell’acqua di fiumi e ruscelli e il calore degli abitanti dei piccoli villaggi che attraversiamo a piedi. Lungo il percorso si incontrano e conoscono nuove persone ogni giorno. Il camino sembra una metafora della vita con nuove conoscenze, persone che incontrano di nuovo dopo giorni di cammino e quelle che non si incontreranno mai più. E’ come vivere una dimensione unica al massimo e in ogni momento. Ogni persona è un tesoro da scoprire. Si chiacchiera e ci si apre come se ci si conoscesse da anni. La mente è sempre più leggera e staccata dal corpo, il lungo viaggio e la natura meravogliosa intorno a noi aiutano a trovare una dimensione di sconosciuta tranquillità.

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Day # 6 of the Camino, the way from Villafranca to La Herreria goes slightly uphill for 21km, the pain in the muscles and various tendinitis is not lacking but the motivation is greater, nurished by the mountain landscapes, beautiful green fields, cows grazing, the lapping of the water and the warmth of the inhabitants of the small villages we cross during our walk. Along the way one get to meet and know new people every day, the way seems a metaphor for life encountering interesting people with their life experience, meeting some of them after several days of Camino and knowing that probably you’ll never meet again some others. It is like like living a unique dimension at its best. Every person is a treasure to discover. It comes very easy to chat and open your heart and mind to the other pelegrinos as if you knew your walking companions for years. The mind feels lighter and lighter and detached from the body, the long journey, wonderful nature and the atmosphere of small medieval churches help in finding a kind of unknown tranquility.