Camino de Santiago – Day 5 from Molinaseca to Vilafranca del Camino

Tratta #5 del camino, ogni giorno sembra più pesante anche le tappe che sembrerebbero più semplici risultano essere difficoltose, è difficile alzarsi dal letto la mattina presto, ma una volta in cammino le gambe vanno per inerzia. Incontriamo i nostri amici di viaggio per iniziare la tappa alle prime luci dell’alba con la nebbia che risale sulle colline e un freddo che ci entra nelle ossa. Durante il tragitto, ci si separa, ci si ferma in posti diversi, magari a visitare una chiesa per ricevere il timbro più bello sulla credenziale per poi incontrarsi di nuovo durante una pausa a immergere i piedi in uno dei tanti fiumi che costeggiano il cammino o la sera stanchissimi in ostello per cena. La tappa da Molinaseca a Villafranca inizia in modo leggero senza pendenze esagerate passando per deliziosi paesini come Cacabelos e Camponaraya con le loro chiesette medievali e le strade colme di persone vestite per bene che vanno alla messa della Domenica per poi riunirsi tutti per pranzo nelle piazzette principali. Sembra di tornare per un attimo a 15 o 20 anni fa quando la domenica ci si vestiva bene per andare a messa per poi pranzare insieme ai parenti a casa o al ristorante. È una bella sensazione malinconica che ha caratterizzato questa giornata, un ritorno al passato e all’importanza delle cose semplici della vita a cui non facciamo più caso e a quelle usanze che sono andate del tutto perdute, a quei momenti leggeri che la vita ci propone. Il tragitto che continua da Cacabelos a Villafranca è molto pesante essendo una lunga salita che va a stressare ancora di più le gambe che hanno già percorso 25km. Stasera si dorme all’Albergue la Piedra gestito da dei giovani è molto disponibili ragazzi, ancora una volta ci sentiamo come se fossimo a casa. Ma prima di tutto ci godiamo la nostra cena a base di Pulpo alla Gallega e Cecina de Astorga.

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Stage # 5 of the camino, each day feels harder, the stages that in the beginning seem easier are indeed difficult, it is hard to get out of bed in the morning, but once on the way your legs go by inertia. We met our traveling friends to start the stage at dawn with fog flowing over the hills and cold that gets into the bones. On the way, we separate, we stop in different places, perhaps to visit a church and receive the most beautiful stamp on our credential and then we  meet again during a break to soak your feet in one of the many rivers that run along the way or for dinner the night at the hostel. The stage from Molinaseca to Villafranca starts light through delightful towns as Cacabelos and Camponaraya through the it medieval streets filled with well dresserai people who go to the Sunday Mass and then all get together for lunch with their families and friends in the main squares. It seems to go back for a while to 15 or 20 years ago when in Sundays we dressed well to go to Mass and then have lunch together with relatives at home or at the restaurant. It is a nice feeling of melancholy that shapes this day, a return to the past and to the importance of the simple things in life that we are no longer used to and of those customs that have been entirely lost, of those relaxed moments that life offers us. The route going from Cacabelos to Villafranca is very step and long stressing the legs that have already traveled 25km. Tonight we sleep at the Albergue la Piedra run by young and very helpful people. Once again we feel as if we were at home. But first of all we enjoy our dinner of pulpo a la Gallega and Cecina de Astorga 

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