Camino de Santiago -Day 4 from Rabanal to Molinaseca

Stage #4 del camino, si comincia a salire fino alla cima del cammino di Santiago a piú di 1500m di altitudine. La salitá è dura per 5km ma fattibile, la discesa che ci spetta dopo lunga quasi 20km è molto più ardua per le nostre ginocchia e la nostra motivazione. Al quarto giorno abbiamo il nostro gruppetto di pellegrini insieme a Francis e Guille e Remi che con il suo cucciolo Lola ci anticipano di circa 5km. La tratta da Rabanal a Molinaseca è molto pesante, tra salite, discese e tratti scoscesi perfetti per far nascere le prime ampolle e tendiniti. Una tappa che sembra non finire mai, passando per la cruz de ferro dove i pellegrini lasciano un peso, una pietra che hanno portato dietro per tutto il cammino a simbolo di un peso che portano nella loro vita di cui desiderano separarsi. È un momento speciale che ci fa pensare. Arriviamo a Manjarin nel rifugio templare che ha più di 1000 anni con bagno all’esterno e in aria veramente medievale. Chissà cosa dovevano provare i pellegrini 10 secoli fa. Durante il cammino si incontrano pellegrini che sembrano aver voltato le spalle alla vita moderna per vivere una vita molto più semplice. Oggi il cammino ci ha messo alla prova e abbiamo dimostrato di non mollare rispetto ai problemi che possono nascere. la sera è sempre un buon momento per conoscere nuove e interessanti persone e scambiare con loro esperienze e Stati d’animo. Abbiamo cenato in compagnia do Bob da Denver con un buon vino di fronte al ponte romano di Molinaseca

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Stage # 4 of the camino strats climbing to the top of the Santiago route at more than 1500m above sea level. The climb is tough but with a nice view of the surrounding hills for 5km. The descent of almo at 20km is much more tolgo for our knees and our motivation. On the fourth day we have our little group of pilgrims made by Francis and Guille and Remi who with her puppy Lola is faster than us of about 5km. The route from Rabanal Molinaseca is very heavy, between ascents, descents and steep stretches perfect to give start to the first blisters. A stage that never seems to end, passing through the cruz de ferro where pilgrims leave a burden, a stone brought back all the way long as symbol of a burden which one wants to get rid of in his life. It is a special moment that makes us think for some minutes. We get to Manjarin a Templar shelter that has more than 1000 years with bathroom outside and truly medieval atmosphere. Who knows what the pilgrims had to try 10 centuries ago. Along the way we have met pilgrims who seem to have turned their backs on modern life to live a much simpler life. Today the journey has put us to the test and we showed that we do not give up in front of the problems that can arise. The evening is always a good time to meet new and interesting people and share with them experiences and moods, we had the menu del Pellegrino at the Roman bridge of molinaseca with the good company of Bob from Denver enjoying a good wine on front of the wonderful roman bridge:

Camino de Santiago – Day 1 from Leon to S.Martin Del Camino

The first stage of our journey began in Leon and ended in San Martin del Camino after 26km ride close to a busy street and a few fields of corn and sunflowers. The cloudy weather makes us go more quickly than we hoped. Altre 7 hours we arrived at the Albergue Vieira, a little paradise run by very nice people who offer us a lunch of pumpkin soup grown in the kitchen garden and the inevitable red wine of the house. And We got to know other “caminadores” who starter from the Pireneis and are already on the way for 15 days, and who has left his town in France and is in its 46th day walk. New faces and experiences with a unique feature: HAPPINESS 

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la prima tappa del nostro cammino è iniziata a Leon e finita a San Martin del Camino dopo 26km di tragitto accanto ad una strada affollata e qualche campo di granoturco e girasoli. Il tempo nuvoloso ci fa andare piú veloci di quanto speravamo. dopo 7 ore arriviamo all’Albergue Vieira, un piccolo paradiso gestito da persone molto gentili che ci offrono un pranzo a base di zuppa di zucca coltivata nel proprio orto e l’immancabile vino rosso di casa. E si fanno le prima conoscenze con chi è già sul cammino da 15 giorni, e chi é partito dal suo paese in Francia ed è al suo 46esimo giorno di cammino. Nuovi volti ed esperienze con un unica caratteristica: la felicità.