Camino de Santiago – Day 14, ultimate day from O Pedrouzo to Santiago de Compostela

13 giorni di cammino senza sosta, 24km al giorno completati oggi di fronte alla maestosa facciata della cattedrale di Santiago, un’ emozione indiescrivibile arrivati nella piazza della cattedrale, senza parole, soltanto tante emozioni che possono essere esternate in lacrime di gioia, di felicitá e fierezza di aver raggiunto un traguardo che inizialmente sembrava impossibile. 310km di cammino da Leon a Santiago, tra pianure sotto il sole cocente, salite interminabili tra i boschi delle montagne di Leon per raggiungere O Cebreiro, paesaggi incontaminati abbracciati dalla nebbia mattutina e boschi incantati. Le mucche, le galline, i cavalli, la puzza di sterco che dopo un po di giorni non è piu puzza ma profumo di natura vera. La brina del mattino, il vento che ti sbatte in faccia, la pioggia che ti rende difficile il cammino, lo zaino che diventa sempre piu pesante kilometro dopo kimolmetro, le meravigliose persone che ci hanno accolto, consigliato, che ci hanno accompagnato che hanno condiviso con noi questo viaggio-esperienza unico al mondo. La natura, l’ anima che abbiamo riscoperto, la bellezza di ció che ci circonda, il cibo tipico e il vino di casa, l’architettura medievale, le case rurali, le chiesette di campagna e le stalle. I sentieri, i ruscelli, i fiumi, le montagne , valli e precipizi, la menta selvatica il rosmarino e i fiori di mille colori. I sentieri di terra battuta, di pietra, i percorsi lungo l’asfalto, tra i campi e le pitaggioni di mais. 310km di poesia, 310km che purtroppo sono finiti anche se non ci dispiace sapere di non dovere camminare ancora per ore e di non doversi svegliare prima dell’ alba domani mattina. 310km di vita, di riflessioni, di leggerezza, di risate felici, di sole e di luce di vita che speriamo porti novità positive una volta tornati a casa, nella realtà di tutti i giorni. Il cammino di Santiago è l’Esperienza della vita con la E maiuscola. Preparate lo zaino e partite ovunque voi siate…Y ahora fiesta 🙂


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A 13-day walk without stops, 24km a day completed today in front of the majestic facade of the cathedral of Santiago the Compostela, an unbelievable emotion once arrived in the cathedral square; no words to describe it, just a lot of emotions that can be expressed in tears of joy, of happiness and pride in having reached a goal that seemed impossible initially. 310km walk from Leon to Santiago, between plains under the scorching sun, endless climbs through forests on the mountains of Leon to reach O Cebreiro, dream landscapes embraced by the morning fog and enchanted forests along the way. Cows, hens, horses, donkeys and  dung stench whose smell after some days is no longer an issue, though the scent of nature. The frost in the morning, the wind that slaps you in the face, the rain that makes walking even more difficult, the backpack that becomes heavier kilometer after kilometer, the wonderful people who welcomed us, recommended us, who accompanied us who shared with us this unique experience. The nature, the soul that we rediscovered, the beauty that surrounds us, the typical food and the house wine, the medieval architecture, the rural homes, country churches and stables. The trails, streams, rivers, mountains, valleys and precipices, wild mint and rosemary, the flowers in many colors. The dirt paths, stone paths along the asphalt, between the fields and the green and yellow corn fields. 310km of poetry, which, unfortunately, we regret are over although we are pleased to know not to have to walk for hours and not having to wake up before dawn tomorrow morning. 310km of life, of reflections, of lightness, of happy laughter, sunshine and light of life that we hope will bring positive changes once back home, in every day life. The Camino de Santiago is the experience of life. Prepare your backpack wherever you are and go … Y ahora fiesta 🙂

Camino de Santiago – Day 13 from Arzúa to O Pedrouzo

Penultima tappa da 20km quasi volando, non sentiamo neanche la strada sotto i piedi passando per boschi di eucalipto e campi di girasole. Non si sentino piú dolori e fatica, e la mente sembra perdersi tra i pensieri e l’esperienza degli ultimi giorni. Santiago si avvicina ed è solo a 20 km di distanza da noi. Vorremmo che il viaggi contnuasse ancr per diverse tappe, ma nello stesso tempo non stiamo nella pelle per provare l’effetto che ci farà arrivare a Santiago. Abbiamo passato un’altra bella serata con gli amici del cammino, questi bei momenti saranno tra quelli che ci rimarranno nel cuore.


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Penultimate stage of 20km as we are flying, not even feeling the road beneath our feet through eucalyptus forests and sunflower fields. The pain is not there anymore and the mind is like lost through the thoughts and the experiences of the last days. Santiago approaches and is only 20 km away from us. We would like the travel further for several stages, but at the same time we are not in the skin to feel the effect as we will get to Santiago. We spent another wonderful evening with friends of the camino, these good times will remain in our heart.

Camino de Santiago – Day 12 from Melide to Arzúa

Tappa #12 da Melide a Arzua, una delle tappe più corte del cammino, con brevi salite e paesini a ogni 4 km di distanza. Questa zona, soprattutto attorno ad Arzúa detiene il record per numero di mucche pro capita in tutta la Spagna, cosa che possiamo confermare visto il numero di mucche e agnellini che abbiamo incontrato oggi durante il nostro cammino. Anche il numero di cani è abbastanza alto, fortunatamente nessuno di loro è aggressivo; si avvicinano per curiositá, anche perchè nel nostro gruppo cammina un cucciolo di 7 mesi, senza aver creato mai problemi. Alcuni di questo cani sono veramente grandi, per poter tenere a bada le grandi mucche di queste zone. Arrivati ad Arzúa paesino molto piccolo, con più ostelli che abitazioni, ci fermiamo a pranzare al ristorante Casa Chelo, il cui menù ci ha veramente incantanto sia per qualità che quantità, tutto preparato in casa da una signora che sembra essere la nonna della famiglia: croquette miste; tostada con fois, cipolla e mela; tostada di noci e bacon, stufato di stinco di maiale con patate, cinghiale con salsa di vino, patè di mela e purè e, per chiudere, una tarta di queso al forno. Insomma, gli ultimi due giorni sono stati all’insegna delle scoperte culinarie della Galizia, che ci hanno veramente sbalordito.


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Stage # 12 of the camino from Melide to Arzúa, one of the shortest stages of the journey, with short climbs and villages in every 4 km. This area, especially around Arzúa holds the record for number of cows per capita in the whole Spain, which we can confirm seeing the number of cows and lambs that we met today during our journey. Also the number of dogs is high enough, but fortunately none of them is aggressive, they use to come closer for curiosity, also because in our group walks with us a 7-month-old puppy, but never made problems during our walk. Some of the dogs are really big to be able to hold off the big cows in these areas. Once in Arzúa, very small town, with more hostels than houses, we stop for lunch at the restaurant Casa Chelo, whose menu has really enchanted us both  for quality and quantity, everything homemade by a lady who I would say to be the grandmother of the family: croquetas Mistas; tostada with liver fois, onion and apple;toastada with chestnut and bacon; stewed pork shank with potatoes; wild boar with wine sauce, smashed apple and purè and, to close the meal, a tarta of queso baked. In short, the last two days were dedicated to the culinary treasures of Galicia, we were really stunned by the results.

Camino de Santiago – Day 11 from Palas del Rei to Melide

Stage #11 del camino. Abbiamo deciso di fare una tappa corta per riposare le gambe e approfittarne di una visita piú lunga nel paesino di Melide, famoso per il pulpo alla Gallega. Il tragitto di 15km è abbastanza facile con continue salite e discese attraversando boschi che sembrano incantati, dentro l’atmosfera mistica creata dalla nebbia che ci accompagna nelle mattine degli ultimi giorni. Da Sarria in poi abbiamo incontrato molti altri pellegrini ed è molto raro rimanere soli sul cammino senza un altro pellegrino a vista a meno di 20 metri. Chi ha iniziato a Sarria a soli 100km da Santiago si riconosce per gli zainetti piccoli, l’assenza di abbronzatura a livello dei calzoncini come per chi ha camminato sotto il sole per giorni e giorni e la freschezza muscolare di chi ha appena iniziato ed è pieno di energia. Vista la grande quantità di pellegrini, qiest’ultimo tratto diventa piú turistico, con negozietti e bancarelle molto piu presenti lungo il cammino e i prezzi degli ostelli e Albergues che aumentano di kilometro in kilometro. Abbiamo ricevuto un timbro molto speciale a circa 55km da santiago nel posto in cui anno fabsi trovava il cosiddetto bosco del pellegrino. Il timbro consiste in un sigillo di piombo a cui è attaccata una chiavetta e le donazioni andranno alla ricerca per gli invalidi.

Punto forte di questa tappa sono sicuramente le soste culinarie a Melide: per pranzo ci siamo fermati da Casa Alongo, l’unico posto in cui si puó mangiare un buonissimo hamburger di polipo, oltre agli altri piatti tradizionali assolutamente preparati in casa dalla cuoca moglie del proprietario che si intrattiene ogni tanto tra i clienti. Ci ha anche proposto di insegnarle a cucinare il ragú :). Dopo una siesta rigenerante facciamo un breve giro del paese prima di andare a cena alla Pulperia Ezequiel, in cui mangiamo il Pulpo alla Gallega e i Pimientos de Padron, il tutto accompagnato da vino bianco Ribeiro e un vino rosso della casa. Ogni giorno vengono cucinati più di 300kg di Pulpo. Per 12,5Euro ci siamo riempiti per bene. Le condizioni metereologiche vanno peggiorando in questo inizio di autunno, fuori comincia a piovere e domani la pioggia potrebbe rendere la tappa per Arzuá molto dura. Sicuramente il cibo originale di questa tappa ha alimentato la nostra motivazione per gli ultimi tre giorni di cammino.


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Stage # 11 of the camino. We decided to make a short stage today to recover our legs and take advantage of a more extended visit in the village of Melide, famous for the Pulpo a la Gallega to. The journey of 15km is pretty easy with continuous climbs and descents through enchanted forests into the mystical atmosphere created by the fog that accompanies us already in the morning of the last days. From Sarria on we encountered many other pilgrims and being very rare to be alone on the path without pilgrims at less than 20 meters walking distance. Who started in Sarria, only 100km from Santiago, can be recognized for the small backpacks, the absence of suntans under the shorts as for those who have walked in the sun for days and the muscle freshness of those who has just started and is full of energy. Given the great number of pilgrims, these last stages suddenly become more touristy, with shops and stalls much more present on the road and prices of hostels and Albergues that increase kilometer by kilometer. We received a very special stamp at around 55km from Santiago in the place where many years ago was the so-called pilgrim forest. The stamp consists of a lead seal to which is attached a small key. The donations for this seal will go to a community of disabled.

The highlights of this stage are definitely the culinary stops in Melide: for lunch we stopped by Casa Alongo, the only place on the way where you can eat a delicious octopus burger, as well as other traditional dishes absolutely home made by the wife of the owner who likes to entertan occasionally her customers “la mejor comida del camino”. She also proposed us to teach her how to cook ragout :). After a refreshing siesta we took a brief tour of the town center before going for dinner at Pulperia Ezequiel, to eat Pulpo a la Gallega and the Pimientos del Padron, all accompanied by white wine Ribeiro and a red house wine. Everyday they cook more than 300kg of Pulpo. For 12,5Euro we filled our bellies for good. The weather conditions are getting worse as we are in the beginning of autumn, it starts to rain and tomorrow rain could make the stage to Arzua very tough. Surely the original food of this stage has fueled our motivation for the last three days of walking.

Camino de Santiago – Day 10 from Portomarin to Palas del Rei

Giorno #10 sul camino, 24km da Portomarin a Palas del Rei. La giornata è molto nebbiosa, la nebbia ci accompagna per tutta la mattinata, fino alle 13:00 rendendo il cammino più difficile è monotono non potendo vedere il paesaggio sicuramente bellissimo come negli ultimi giorni. L’atmosfera degli ultimi due giorni è molto mistica a causa della nebbia, la sensazione di solitudine e l’essere soli con se stessi a meditare è ormai un’azione automatica. Il sole finalmente spazza via la nebbia per ora di pranzo, proprio quando ci fermiamo a 9km dalla fine della tappa presso un ristorante vicino a Gùntin dove veniamo serviti da una cameriera con un modo molto strano di attirare l’attenzione gridando il numero degli ordini con un tono di voce molto acuto. Penso che sia diventata l’attrazione principale dei pellegrini su questa tappa del cammino. Mangiamo un buonissimo bocadillo de jamon e una tarta de queso che ci danno la carica per continuare gli ultimi 9 km fino a palas del rei. Il paese non ha molto da offrirci in termini di attrazioni turistiche, quindi decidiamo di preparare una cena fai da te tra amici in ostello, in in atmosfera molto familiare.

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Day # 10 on the camino, 24km from Portomarin to Palas del Rei. The Day is very misty, fog accompanies us throughout the morning, until 13:00 making the journey more difficult and monotonous since we can not see the scenery around us. The atmosphere is very mystical, it feels like be alone having only the possibility to meditate while walking, having become now an automatic action. The sun finally brings the light in our journey as we stop for lunch at 9km away from the end of the stage at a restaurant in the area of Guntín. We are served by a waitress with a very strange way of calling orders shouting the table number with a very acute voice tone. She for sure has become the attraction of the pelegrinos. We eat a delicious bocadillo de jamon and a tarta de queso that gives us the charge to continue the last 9 km up to palas del rei. The town does not have much to offer in terms of tourist attractions, so we decided to prepare a home made meal among friends in the hostel, enhancing our familiar atmosphere.

Camino de Santiago – Day 9 from Sarria to Portomarin

Giorno #9 del camino. La tappa non è delle più pesanti, tra brevi salite e discese e gentili abitanti che mettono a disposizione dei pellegrini frutta acqua e vino di casa in cambio di una piccola offerta. E poi la pietra miliare dei 100km da Santiago; noi ne abbiamo visto due, chissà qual’è quella reale. Quello che è reale sono certamente le frittelle offerte da una gentile signora di una campana nelle vicinanze. Lungo il tragitto ci siamo imbattuti diverse volte in greggi di pecore, capre e soprattutto grosse mucche con cui non ci si scontra tutti i giorni per strada. La meta del nostro viaggio è Portomarin un paese dalla storia molto interessante, originariamente costruito accanto al ponte romano sul fiume Mino, abbattuto e ricostruito nel medioevo per poi essere completamente sommerso negli anni 60 a causa della costruzione della diga di Balesar. I monumenti più importanti, come la chiesa e la porta di accesso sono stati smontati e numerati mattone per mattone per poi essere ricostruiti sulle pendici del monte adiacente alla diga, se si guarda la facciata della chiesa è ancora possibile riconoscere i numeri scolpiti sulle pietre per permetterne la ricostruzione. L’accesso al paese è anche uno tra i più pittoreschi del cammino, prima di tutto si deve attraversare un angusto tratto in discesa molto pericoloso e scivoloso, si passa sul nuovo ponte che attraversa la diga a decine di metri altezza (perfetto per chi soffre di vertigini)e si sale un ponte a scalinata che sovrasta una moderna rotonda stradale (anziché un fiume) per entrare i paese dalla porta di accesso. Il paesino non è dei più belli, risalente al 1963, ma la sua storia ne vale la pena per visitarlo. Il nostro gruppo di viaggio, si è diviso a causa di qualche problema di tendinite di alcuni di noi che hanno preferito avere un giorno intero di riposo, ma è stata una bella sorpresa incontrare Francisco una delle persone che abbiamo incontrato al nostro primo pernottamento e poi perso per qualche giorno sul cammino. Animo! Santiago è a meno di 5 giorni di cammino.

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Stage#9 of the camino. This stage is not very heavy, including short climbs and descents and gentle people who provide the pilgrims fruit water and wine of the house in exchange for a small donation. Aldo the milestone of 100km distance from Santiago is part of today photoalbum, we have seen two of This molestones…who knows what the real one is? What we will certainly remember are the delicious pancakes offered by a lady of a house in the vicinity of the way. Along the way we came across several times in flocks of sheep, goats and especially big cows to make our path more exciting. Target of our trip is Portomarin a town of interesting history, originally built next to the Roman bridge over the River Mino, demolished and rebuilt in the Middle Ages until it was completely submerged in the 60s due to the construction of the Balesar dam. The most important monuments, such as the church, the entrance to the city were removed and numbered brick by brick and then rebuilt on the slopes of the mountain adjacent to the dam, if one looks at the facade of the church is still possible to recognize the numbers carved on the stones to allow the reconstruction. The access to the town is one of the most picturesque you will meet on the way, first of all you have to cross a narrow stretch in very dangerous and slippery descent, you pass on the new bridge across the dam at tens of meters of height (perfect for those who suffer of heights) and climb stairs of a bridge overlooking a modern road roundabout. The village is not the most beautiful, but its history it’s worth a visit. Our travel group was split today due to some tendinitis problem of some of us who like to have a day of rest, but it was a nice surprise to meet Francisco one of the people we met on our first night and then lost for a few days on the path. Animo! Santiago is less than 5 days of walking.

Camino de Santiago – Day 8 from Fonfria to Sarria

Day #8 del cammino da Fonfria a Sarria, passando per il paese di Samos e il suo bellissimo monastero incastonato tra le colline di campagna. È una giornata di nebbia che rende l’atmosfera quasi mistica come camminare in un sogno tra sentieri dispersi nella vegetazione e piccoli borghi di pastori con i cani a guardia delle case. A quanto pare la zona è popolata da qualche orso, quindi è sempre buono che qualche cane sia pronto a fare la guardia. Facciamo poche soste per poter raggiungere prima Samos per ora di pranzo e poi proseguire per Sarria,durante il viaggio mangiamo qualche mela da un albero che sporge sui sentieri e le more che ormai sono presenti dappertutto sul cammino. Siamo stati del tutto rapiti dalla bellezza del Monastero di Samos, se non fosse per quegli affreschi degli anni 50 fatti al primo piano del chiostro…

La sera arriviamo a Sarria, il posto da cui la maggior parte dei pellegrini inizia il suo cammino, siamo a circa 100km da Santiago, ed è proprio 100km la distanza media da coprire a piedi per ricevere il riconoscimento della Compostela una volta arrivati a Santiago. Abbiamo ormai superato più della metà del nostro cammino.

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Stage # 8 of the camino from Fonfria to Sarria, passing through the village of Samos and its beautiful monastery nestled between the hills of the countryside. It is a foggy day which makes the atmosfere quite mystical like walking into a dream of trails scattered in the vegetation and small villages of shepherds with dogs guarding the houses. Apparently the area is populated by a few bears, so it is always good that a dog is ready to stand guard. We make a few stops to be able to reach Samos for lunch time and then continue to Sarria. We eat apples from a tree sticking out on the trails and blackberries which are now present everywhere on the road. We were totally overwhelmed by the beauty of the monastery of Samos, of it wouldn’t be for the frescoes of the 50’s put on the first floor of the cloister …In the evening we arrive in Sarria, the place from which the majority of the pilgrims began her journey, we are at about 100 km from Santiago, and it is 100km the minimum distance to cover on foot to receive the recognition of Compostela once you are in Santiago. Half of the Camino is over.

Sicily – Good Friday Procession – Pietraperzia “Lu Signuri di li fasci”

Easter is the event not to be missed for those who want to enjoy the folklore and the traditional religious rites of Sicily, especially during the processions of Good Friday in the inland villages.
A Pietraperzia, in the province of Enna, is organized the procession of “Lu Signuri di li Fasci”.

Easter is the event not to be missed for those who want to enjoy the folklore and the traditional religious rites of Sicily, especially during the processions of Good Friday in the inland villages.

A Pietraperzia, in the province of Enna, is organized the procession of “Lu Signuri di li Fasci”.
The fercolo composed of a cypress wood beam, ending with the 8-meter-high cross is brought outside of the Carmelite church at sunset and left horizontally in the open space in front of the church itself to allow the faithful to knot at its end lots of white linen cloth bands.
Each band represents a vow made by the person who holds it. The function of the bands is also to allow the faithful to maintain balance in the long wooden rod along the career path that crosses the country.
This very impressive procession starts shortly after 20:00 and lasts about 3 or 4 hours. and it is accompanied by the launches of the dead Christ and Our Lady of Sorrows carried on the shoulders of a group of women. The grueling procession, but full of emotion, ends at about two in the morning.
It’s really worth visiting this small town to immerse themselves in one of the oldest Easter rites of Sicily.

ITALIANO

Pasqua è l’appuntamento da non perdere per chi vuole assaporare il folclore e i riti religiosi più tipici della Sicilia, soprattutto durante le processioni del Venerdì Santo nei paesi dell’entroterra.
A Pietraperzia, in provincia di Enna, viene organizzata la processione de “Lu Signuri di li Fasci”.
Il fercolo composto da untrave di legno di cipresso, terminante con la croce ad 8 metri di altezza viene portato all’esterno della chiesa del Carmine verso il tramonto del sole e lasciata in posizione orizzontale nello spiazzale antistante la chiesa stessa per permettere ai fedeli di annodare alla sua estremità tantissime fasce di tela di lino bianche.
Ogni fascia rappresenta un voto fatto dalla persona che la tiene. La funzione delle fasce è anche quella di consentire ai fedeli di mantenere in equilibrio la lunga asta di legno lungo il percorso professionale che attraversa tutto il paese.
Questa processione molto suggestiva inizia poco dopo le 20:00 e dura all’incirca 3 o 4 ore. ed è accompagnata dalla vara del cristo morto e della Madonna addolorata portata a spalla da un gruppo di donne. La processione estenuante, ma ricca di emozioni, termina verso le ore due di notte.
Vale veramente la pena visitare questo piccolo centro per calarsi in uno dei riti Pasquali più antichi della Sicilia.

Ronda & Setenil de las Bodegas – Cliffs All-Aroung – Andalucia, Spain

Ronda
One of the oldest and most spectacular Andalusian city, on the top of a plateau divided by a 100m deep gorge called El Tajo. It is located in an area away from the coast once famous for its trade and for attracting in the 19th century many famous people, such as Dumas and Hemingway who have found their inspiration from the its landscape and folklore.
Start to visit from the south, the new town, going to the old part, the Ciudad crossing the spectacular Ponte Nuevo which offers a breathtaking view of El Tajo, surrounded by a row of white houses built over the cliff.
For the braves, the Casa del Rey Moro, in the vicinity of the Ponte Nuevo, has a stair of 300 steps leading down to the bottom of the gorge. Be very careful, the stairs is largely in the dark and very slippery being carved into the rock. Once was used as an escape, or as a way to source the water to the city as well as point to attack the city.
To the north of the new bridge you will find the Plaza de Espana in the neighborhood of Mercadillo, famous for one of the novels written by Hemingway on the Spanish fascist period.
Continue north to the real attraction of Ronda and whole Andalusia, for the nostalgic but also for the curious of bullfighting and its history. The Arena of Plaza deToros still used after 200 years, is characterized by the intense yellow of its sand and hand-painted wooden balustrades that surround the 5000 seats. inside the Arena is the museum Taurino, a dip in the history of bullfighting. There you can learn more about the legend of bullfighting: Pedro Romero. His clothes are still stained with blood, a little macabre but rich in folklore. The fear and tension of this environment was also the subject of an ‘other work of Hemingway “Death at noon.”
Leaving the Plaza de Toros and still continuing to the north, relax and enjoy the wonderful scenery and the tranquility of Alameda del Tajo.
But what is the most interesting thing of Ronda? certainly its inhabitants, mainly gitanos who will welcome you with great familiarity and drag you in pleasant chats about their private lives, marriages, children, grandchildren, festivities, perhaps in front of a cool glass of tinto de verano. You will be enchanted by this fantastic and almost mythological place.
Setenil de las Bodegas
A country dug in the rocky walls of a plateau crossed by the river Rio Trejo
Cave houses complemented by beautiful white facades on the narrow streets. Terraces and natural shelters built into the rock and tunnel whose walls are the white walls of houses and the roof made of a overhanging rock.
Differenently from the other white villages, Setenil is built in Caves. On the border between the province of Cadiz and the province of Malaga, it is reachable from Ronda driving approx. 100km northward. it is s part of the characteric white villages ranging from Setenil to Arcos de la Frontera. In the past is served much to defend the Christian inhabitants of these areas by the Moorish in 1400 and now become attraction for tourists, many of those homes are now restaurants and bars in which you should keep an eye to understand what it was like to live in caves hundreds of years ago. Setenil is a beautiful place to discover on foot through its narrow streets, stopping to savor the great offering of its tapas bars, grilled meat, patatas bravas, followed by ice cold beer to drink in the shade of a cool shelter carved directly in the rock.

Flying between sea and mountains – San Marco d’Alunzio – Sicily

One of the most beautiful villages of Sicily. Fresh air, nice people, and amazing food in front of a breath taking landscape over the Aeolian Islands.

How to reach San Marco d’Alunzio

latitude: 38.073723; Longitude: 14.697948

San Marco d’Alunzio, an ancient village of great cultural and tourist interestin the province of Messina  is one of the most beautiful villages in Italy. Overlooking the Tyrrhenian coast up to the Aeolian islands from a height of 548 meters. Churches, Monuments and Museums, along with the fresh air and beautiful landscapes, make San Marco d’Alunzio, a place to discover, visit, know. You’ll come across in his courteous and hospitable inhabitants who are very easy to socialize with and learn their tips about amazing places that lurk around every corner. The village in the green of the Nebrodi Park is 87 km from Messina and 135 from Palermo.  Among its treasures: the Temple of Hercules of the fourth century BC, the ruins of the Norman castle, the Baroque facades of churches, medieval streets, the Museum of Byzantine-Norman, of Sacred Art and the ethno-anthropological heritage of the Capuchin friars. Make sure to try the local cuisine, such as home made agnolotti filled with pumpkin, white ragout of the pig of Nebrodi and fondue.

DEUTSCH

San Marco d’Alunzio, ein altes Dorf der großen kulturellen und touristischem Interesse in der Provinz von Messina ist einer der schönsten Dörfer Italiens. Aus einer Höhe von 548 MeternBlickt man auf das Tyrrhenische Küste bis zu den Äolischen Inseln. Kirchen, Denkmäler und Museen, zusammen mit der frischen Luft und den schönen Landschaften, machen San Marco d’Alunzio, ein Ort zu entdecken, besuchen, kennenlernen. Sie werden über die gastfreundlichkeit seiner Bewohner beeindruckt, indem einfach im Kontakt mit Ihnen kommen um ihre Tipps zum Besichtigung den erstaunlichen Orten, die an jeder Ecke lauern zu bekommen. Das Dorf mit im Grün der Nebrodi Park ist 87 km von Messina und 135 von Palermo zählt zu ihrem Schätzen: der Tempel des Herkules aus dem vierten Jahrhundert vor Christus, die Ruinen der normannischen Burg, die barocken Fassaden der Kirchen, die mittelalterlichen Straßen, das Museum der byzantinisch-normannischen, der sakrale Kunst und der ethno-anthropologischen Erbe der Kapuziner. Benutzen Sie die Chance die lokale Küche zu probieren, wie z.B.: die hausgemachte Agnolotti mit Kürbiskreme gefüllt, mit weißen Ragour vom Schwein der Nebrodi und Fondue.

ITALIANO

San Marco d’Alunzio, antichissimo paese della provincia di Messina di notevole interesse culturale e turistico fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia. Dall’alto dei suoi 548 metri domina la costa tirrenica da Cefalù a Capo d’Orlando, fino alle isole Eolie. Chiese, Monumenti e Musei, insieme all’aria purissima e ai panorami stupendi che l’abitato offre, rendono San Marco d’Alunzio, un paese da scoprire, visitare, conoscere. Vi imbatterete nei suoi abitanti cortesi ed ospitali con cui è molto facile socializzare e conoscere i segreti che si celano dietro ogni angolo.  Il paese immerso nel verde del Parco dei Nebrodi dista 87 km da Messina e 135 da Palermo. Tra i suoi tesori: il Tempio di Ercole del IV sec. a.C., i ruderi del castello Normanno, le facciate barocche delle chiese, i vicoli medievali, il Museo di Arte Bizantino-Normanna, quello di Arte Sacra e quello etnoantropologico dei frati Cappuccini. Assolutamente da provare anche la cucina locale, comeagnolotti di casa ripieni di zucca al ragù bianco di maiale dei Nebrodi e fonduta.

ESPANOL

San Marco d’Alunzio, es un atiguo pueblo en la provincia de Messina de gran interés cultural y turístico forma parte del circuito de los pueblos más bellos de Italia. Desde una altura de 548 metros con vistas a la costa del Tirreno de Cefalú en Capo d’Orlando, a las islas Eolias. Las iglesias, monumentos y museos, junto con el aire puro y hermosos paisajes que ofrece el pueblo, hacen de San Marco d’Alunzio, un sitio por descubrir, visitar y conocer. Te encontrarás en sus corteses y amable habitantes ,  es muy fácil de socializar y aprender los secretos que se esconden en cada esquina. El pueblo en Parco de Nebrodi está a 87 km lejos de Messina y 135 de Palermo. Entre sus tesoros: el templo de Hércules en el siglo IV. BC, las ruinas del castillo normando, las fachadas barrocas de las iglesias, las calles medievales, el Museo Bizantino Normando, una de Arte Sacro y el patrimonio etno-antropológico de los frailes capuchinos. No deje de probar la cocina local, casa come “agnolotti”rellenos de calabaza ragout de cerdo blanco Nebrodi y fondue.