Camino de Santiago – Day 16 from Santiago to Muxía and Fisterra

Il viaggio continua, oltre Santiago, le mete sono Muxía e Finisterre. La prima per la sua meravigliosa chiesa de la Virgen de Barca costruita direttamente sulla scogliera di fronte al mare, probabilmente posta sul luogo originario del culto ancestrale delle pietre. È uno spettacolo godersi l’infrangersi delle onde sugli scogli a pochi metri dalla facciata della chiesa, tra i massi di pietra conosciuti come rocking delle pietre il cui equilibrio è cosi preciso che basta toccarle per farle oscillare. È il posto perfetto per chi è appassionato di surf e kitesurf e per chi ama trovate scorci indimenticabili da fotografare. A metà giornata ci fermiamo a pranzo al ristorante o de Lolo, la cui mariscata, un piatto misto di pesce e frutti di mare, è letteralmente un miracolo per le papille gustative, cozze in salmoriglio, capesante, datteri di mare, vongole e aragosta. La pausa perfetta per continuare il nostro viaggio da Muxia a Fisterra, il luogo che nel medioevo si pensasse essere la fine del mondo occidentale (Fisterra: Fin da terra). Fisterra è una penisola che si allunga verso occidente alla fine della quale si trova il famoso faro e una bella terrazza naturale da cui godersi il tramonto del sole insieme a tanti pellegrini e turisti che armati di birre e snack attendono lo sparire del sole all’orizzonte. Uno spettacolo della natura in questa giornata calda e limpida di fine Settembre. Prima di arrivare al faro decidiamo di posteggiare e percorrere gli utlimi 5km a piedi, oltrepassando la pietra miliare che indica il mitico km 0,00 del cammino. Il raggiungimento di un traguardo dopo 16 giorni di avventura ed esperienze indimenticabili insieme ad altre persone diventate nostre amiche. 16 giorni di semplicitá, natura e… Vita


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The journey continues over Santiago, to Muxía and Finisterre. The first for its wonderful church of La Virgen de Barca built on the cliff in front of the sea, probably located on a ancient site of the ancestral worship of stones. It’s a sight to enjoy the waves crashing on the rocks a few meters from the facade of the church, among the enchanted boulders known as rocking stones, are large stones that are so finely balanced that the application of just a small force causes them to rock. It’s the perfect place for those who love surfing and kite surfing and for those who love to photograph unforgettable views. At midday we stopped for lunch at the restaurant O de Lolo, whose mariscata is literally a miracle for the taste buds, in vineagre mussels, scallops, date mussels, clams and lobster; the perfect break to continue our journey from Muxia to Fisterra, place that in the Middle Ages was thought to be the end of Western world (Fisterra: fin da terra) Fisterra is a peninsula that stretches out to the west at the end of which lies the famous lighthouse and a beautiful natural terrace from which to enjoy the sunset along with many pilgrims and tourists armed with beers and snacks awaiting the vanishing of the sun on the horizon. A show of the nature in this hot and clear day of end of September. Before arriving at the lighthouse we decided to park and walk the last few 5km walk, encountering the milestone of 0.00 km of the camino de Santiago. The achievement of a target after 16 days of adventure and unforgettable experiences with other people and friends. 16 days of simplicity, nature and …Life

Camino de Santiago – Day 14, ultimate day from O Pedrouzo to Santiago de Compostela

13 giorni di cammino senza sosta, 24km al giorno completati oggi di fronte alla maestosa facciata della cattedrale di Santiago, un’ emozione indiescrivibile arrivati nella piazza della cattedrale, senza parole, soltanto tante emozioni che possono essere esternate in lacrime di gioia, di felicitá e fierezza di aver raggiunto un traguardo che inizialmente sembrava impossibile. 310km di cammino da Leon a Santiago, tra pianure sotto il sole cocente, salite interminabili tra i boschi delle montagne di Leon per raggiungere O Cebreiro, paesaggi incontaminati abbracciati dalla nebbia mattutina e boschi incantati. Le mucche, le galline, i cavalli, la puzza di sterco che dopo un po di giorni non è piu puzza ma profumo di natura vera. La brina del mattino, il vento che ti sbatte in faccia, la pioggia che ti rende difficile il cammino, lo zaino che diventa sempre piu pesante kilometro dopo kimolmetro, le meravigliose persone che ci hanno accolto, consigliato, che ci hanno accompagnato che hanno condiviso con noi questo viaggio-esperienza unico al mondo. La natura, l’ anima che abbiamo riscoperto, la bellezza di ció che ci circonda, il cibo tipico e il vino di casa, l’architettura medievale, le case rurali, le chiesette di campagna e le stalle. I sentieri, i ruscelli, i fiumi, le montagne , valli e precipizi, la menta selvatica il rosmarino e i fiori di mille colori. I sentieri di terra battuta, di pietra, i percorsi lungo l’asfalto, tra i campi e le pitaggioni di mais. 310km di poesia, 310km che purtroppo sono finiti anche se non ci dispiace sapere di non dovere camminare ancora per ore e di non doversi svegliare prima dell’ alba domani mattina. 310km di vita, di riflessioni, di leggerezza, di risate felici, di sole e di luce di vita che speriamo porti novità positive una volta tornati a casa, nella realtà di tutti i giorni. Il cammino di Santiago è l’Esperienza della vita con la E maiuscola. Preparate lo zaino e partite ovunque voi siate…Y ahora fiesta 🙂


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A 13-day walk without stops, 24km a day completed today in front of the majestic facade of the cathedral of Santiago the Compostela, an unbelievable emotion once arrived in the cathedral square; no words to describe it, just a lot of emotions that can be expressed in tears of joy, of happiness and pride in having reached a goal that seemed impossible initially. 310km walk from Leon to Santiago, between plains under the scorching sun, endless climbs through forests on the mountains of Leon to reach O Cebreiro, dream landscapes embraced by the morning fog and enchanted forests along the way. Cows, hens, horses, donkeys and  dung stench whose smell after some days is no longer an issue, though the scent of nature. The frost in the morning, the wind that slaps you in the face, the rain that makes walking even more difficult, the backpack that becomes heavier kilometer after kilometer, the wonderful people who welcomed us, recommended us, who accompanied us who shared with us this unique experience. The nature, the soul that we rediscovered, the beauty that surrounds us, the typical food and the house wine, the medieval architecture, the rural homes, country churches and stables. The trails, streams, rivers, mountains, valleys and precipices, wild mint and rosemary, the flowers in many colors. The dirt paths, stone paths along the asphalt, between the fields and the green and yellow corn fields. 310km of poetry, which, unfortunately, we regret are over although we are pleased to know not to have to walk for hours and not having to wake up before dawn tomorrow morning. 310km of life, of reflections, of lightness, of happy laughter, sunshine and light of life that we hope will bring positive changes once back home, in every day life. The Camino de Santiago is the experience of life. Prepare your backpack wherever you are and go … Y ahora fiesta 🙂

Camino de Santiago – Day 10 from Portomarin to Palas del Rei

Giorno #10 sul camino, 24km da Portomarin a Palas del Rei. La giornata è molto nebbiosa, la nebbia ci accompagna per tutta la mattinata, fino alle 13:00 rendendo il cammino più difficile è monotono non potendo vedere il paesaggio sicuramente bellissimo come negli ultimi giorni. L’atmosfera degli ultimi due giorni è molto mistica a causa della nebbia, la sensazione di solitudine e l’essere soli con se stessi a meditare è ormai un’azione automatica. Il sole finalmente spazza via la nebbia per ora di pranzo, proprio quando ci fermiamo a 9km dalla fine della tappa presso un ristorante vicino a Gùntin dove veniamo serviti da una cameriera con un modo molto strano di attirare l’attenzione gridando il numero degli ordini con un tono di voce molto acuto. Penso che sia diventata l’attrazione principale dei pellegrini su questa tappa del cammino. Mangiamo un buonissimo bocadillo de jamon e una tarta de queso che ci danno la carica per continuare gli ultimi 9 km fino a palas del rei. Il paese non ha molto da offrirci in termini di attrazioni turistiche, quindi decidiamo di preparare una cena fai da te tra amici in ostello, in in atmosfera molto familiare.

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Day # 10 on the camino, 24km from Portomarin to Palas del Rei. The Day is very misty, fog accompanies us throughout the morning, until 13:00 making the journey more difficult and monotonous since we can not see the scenery around us. The atmosphere is very mystical, it feels like be alone having only the possibility to meditate while walking, having become now an automatic action. The sun finally brings the light in our journey as we stop for lunch at 9km away from the end of the stage at a restaurant in the area of Guntín. We are served by a waitress with a very strange way of calling orders shouting the table number with a very acute voice tone. She for sure has become the attraction of the pelegrinos. We eat a delicious bocadillo de jamon and a tarta de queso that gives us the charge to continue the last 9 km up to palas del rei. The town does not have much to offer in terms of tourist attractions, so we decided to prepare a home made meal among friends in the hostel, enhancing our familiar atmosphere.

Camino de Santiago – Day 9 from Sarria to Portomarin

Giorno #9 del camino. La tappa non è delle più pesanti, tra brevi salite e discese e gentili abitanti che mettono a disposizione dei pellegrini frutta acqua e vino di casa in cambio di una piccola offerta. E poi la pietra miliare dei 100km da Santiago; noi ne abbiamo visto due, chissà qual’è quella reale. Quello che è reale sono certamente le frittelle offerte da una gentile signora di una campana nelle vicinanze. Lungo il tragitto ci siamo imbattuti diverse volte in greggi di pecore, capre e soprattutto grosse mucche con cui non ci si scontra tutti i giorni per strada. La meta del nostro viaggio è Portomarin un paese dalla storia molto interessante, originariamente costruito accanto al ponte romano sul fiume Mino, abbattuto e ricostruito nel medioevo per poi essere completamente sommerso negli anni 60 a causa della costruzione della diga di Balesar. I monumenti più importanti, come la chiesa e la porta di accesso sono stati smontati e numerati mattone per mattone per poi essere ricostruiti sulle pendici del monte adiacente alla diga, se si guarda la facciata della chiesa è ancora possibile riconoscere i numeri scolpiti sulle pietre per permetterne la ricostruzione. L’accesso al paese è anche uno tra i più pittoreschi del cammino, prima di tutto si deve attraversare un angusto tratto in discesa molto pericoloso e scivoloso, si passa sul nuovo ponte che attraversa la diga a decine di metri altezza (perfetto per chi soffre di vertigini)e si sale un ponte a scalinata che sovrasta una moderna rotonda stradale (anziché un fiume) per entrare i paese dalla porta di accesso. Il paesino non è dei più belli, risalente al 1963, ma la sua storia ne vale la pena per visitarlo. Il nostro gruppo di viaggio, si è diviso a causa di qualche problema di tendinite di alcuni di noi che hanno preferito avere un giorno intero di riposo, ma è stata una bella sorpresa incontrare Francisco una delle persone che abbiamo incontrato al nostro primo pernottamento e poi perso per qualche giorno sul cammino. Animo! Santiago è a meno di 5 giorni di cammino.

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Stage#9 of the camino. This stage is not very heavy, including short climbs and descents and gentle people who provide the pilgrims fruit water and wine of the house in exchange for a small donation. Aldo the milestone of 100km distance from Santiago is part of today photoalbum, we have seen two of This molestones…who knows what the real one is? What we will certainly remember are the delicious pancakes offered by a lady of a house in the vicinity of the way. Along the way we came across several times in flocks of sheep, goats and especially big cows to make our path more exciting. Target of our trip is Portomarin a town of interesting history, originally built next to the Roman bridge over the River Mino, demolished and rebuilt in the Middle Ages until it was completely submerged in the 60s due to the construction of the Balesar dam. The most important monuments, such as the church, the entrance to the city were removed and numbered brick by brick and then rebuilt on the slopes of the mountain adjacent to the dam, if one looks at the facade of the church is still possible to recognize the numbers carved on the stones to allow the reconstruction. The access to the town is one of the most picturesque you will meet on the way, first of all you have to cross a narrow stretch in very dangerous and slippery descent, you pass on the new bridge across the dam at tens of meters of height (perfect for those who suffer of heights) and climb stairs of a bridge overlooking a modern road roundabout. The village is not the most beautiful, but its history it’s worth a visit. Our travel group was split today due to some tendinitis problem of some of us who like to have a day of rest, but it was a nice surprise to meet Francisco one of the people we met on our first night and then lost for a few days on the path. Animo! Santiago is less than 5 days of walking.